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24/10/2005

OpenOffice 2.0 ai blocchi di partenza

Logo di OpenOffice.orgIl 21 ottobre, dopo una lunga fase di testing, è stata rilasciata la versione 2.0 di OpenOffice.org (abberviato OOo); per chi non lo spaesse, OpenOffice è una suite di produttività per l'ufficio rilasciata sotto licenza OpenSource (precisamente LGPL). OOo è disponibile per le piattaforme Windows, Linux, Solaris, Macintosh e FreeBSD e in svariati linguaggi.
Come in ogni suite di produttività che si rispetti, incorpora un editor di test (Writer), un foglio di calcolo (Calc) e un tool di per la creaione di presentazioni (Impress). Inoltre viene fornito un tool per la scrittura di equazioni matematiche (Math) e un tool per il disegno vettoriale (Draw). Last but not least, è stato aggiunto un software per la gestione dei database (Base) che può sia gestire file in formato nativo, sia interfacciarsi a database esterni, per esempio MySQL.
Ho provato sia la versione per Windows che quella per Linux; ovviamente le due versioni sono identiche. La versione per Windows è distribuita come un file autoestraente mentre quella per Linux è distribuita sotto forma di RPM. Personalmente ho utilizzato la versione disponibile nel tree Unstable di Debian, due click, qualche aggiornamento et voilà, OpenOffice ready to go!
La suite è pienamente funzionante e funzionale e non fa rimpiangere la blasonata suite di Microsoft, a cui si rifà per l'interfaccia grafica. Chi ha un minimo di praticità con Office, riuscirà ad usare immediatamente OOo.
Tra le cose che mi piacciono di più, c'è l'ottima gestione degli stili del testo che semplifica di molto la scrittura dei documenti, diminuendo di molto il rischio di fare casini con la formattazione.
Ultima nota, OOo è gestisce nativamente il formato OpenDocument, il nuovo standard per il salvataggio dei documenti, incoraggiato dalla Comunità Europea e già adottato da alcuni stati come formato ufficiale.
Che altro dirvi, provatela e non ve ne pentirete!
postato da: Mit alle ore 23:36 | link | commenti
categorie: software, internet, opensource
17/10/2005

Idee geniali

The Million Dollar HomepageL'ingegno degli uomini non finisce mai: ho letto su Repubblica che un 21 inglese ha avuto la brillante idea di vendere i pixel come spazio pubblicitario. In pratica ha preso una pagina web (che trovate qui) , la ha suddivisa in 1.000.000 di pixel e ha venduto ciascun pixel al prezzo di 1 dollaro. Vi sembra un'idea strampalata? Se si, non tutti la pensano come voi, visto che ha già venduto quasi 400.000 pixel, che equivalgono a quasi 400.000 dollari. Non so a voi, ma a farebbero molto comodo! Allora voi mi direte: quale sito serio si affiderebbe a questo tipo di pubblicità? Il Times, per esempio e un noto sito  di offerte di lavoro.
Ok, un'altra idea geniale che mi è scappata. Che mi resta allora? Forse comprare qualche pixel per sponsorizzare il mio blog (google dove sei?).
postato da: Mit alle ore 17:27 | link | commenti (3)
categorie: varie, internet
16/10/2005

Mitnick e l'ingegneria sociale

Copertina de "L'arte dell'inganno"Che Internet sia diventato un posto dove non si può stare tranquilli è cosa già nota da tempo. Su Ansa troviamo che l'hacker Kevin D. Mitnick ha scritto un libro che si intitola "L'arte dell'inganno" in cui racconta i grandi e piccoli trucchi con cui è arrivato a conoscenza di informazioni riservate che gli hanno permesso di violare reti e sistemi considerati inattaccabili. Da quanto ho potuto leggere in rete, nel libro si fa riferimento alla cosiddetta "Ingegneria sociale" (dall'inglese social engineering). Ma cos'è l'ingegneria sociale? Niente a che fare con l'ingegneria nel senso classico del termine. Leggendo alla relativa voce di Wikipedia, l'ingegneria sociale è una pratica che permette tramite piccoli trucchi psicologici, di venire a conoscenza di piccole informazioni sulla struttura degli schemi di protezione. Il cracker avvicina, in un contesto insospettabile, il suo bersaglio e intavola una discussione cercando di fargli inavvertitamente rivelare informazioni che possono apparire insignificanti ma che in realtà non lo sono.
Mitnick è uno degli hacker più famosi del mondo, che è stato arrestato per crimini informatici,  interdetto da Internet per un certo periodo di tempo e attualmente CEO dell'azienda di sicurezza informatica "Defense thinking" e nel suo libro descrive i trucchi e le astuzie dell'Ingegneria sociale seguiti da consigli per evitare situazioni sgradevoli e imabarazzanti. Il libro è pubblicato da Feltrinelli e costa 9.00 €. Io ancora non l'ho letto ma lo farò presto ed è una lettura che consiglio a tutti in quanto parla dell'anello più debole di qualsiasi schema di protezione: l'uomo.
postato da: Mit alle ore 21:00 | link | commenti (1)
categorie: libri, internet