
Che Internet sia diventato un posto dove non si può stare tranquilli è cosa già nota da tempo. Su
Ansa troviamo che l'hacker Kevin D. Mitnick ha scritto un libro che si intitola "
L'arte dell'inganno" in cui racconta i grandi e piccoli trucchi con cui è arrivato a conoscenza di informazioni riservate che gli hanno permesso di violare reti e sistemi considerati inattaccabili. Da quanto ho potuto leggere in rete, nel libro si fa riferimento alla cosiddetta "
Ingegneria sociale" (dall'inglese
social engineering). Ma cos'è l'ingegneria sociale? Niente a che fare con l'ingegneria nel senso classico del termine. Leggendo alla relativa
voce di Wikipedia, l'ingegneria sociale è una pratica che permette tramite piccoli trucchi psicologici, di venire a conoscenza di piccole informazioni sulla struttura degli schemi di protezione. Il cracker avvicina, in un contesto insospettabile, il suo bersaglio e intavola una discussione cercando di fargli inavvertitamente rivelare informazioni che possono apparire insignificanti ma che in realtà non lo sono.
Mitnick è uno degli hacker più famosi del mondo, che è stato arrestato per crimini informatici, interdetto da Internet per un certo periodo di tempo e attualmente CEO dell'azienda di sicurezza informatica "
Defense thinking" e nel suo libro descrive i trucchi e le astuzie dell'Ingegneria sociale seguiti da consigli per evitare situazioni sgradevoli e imabarazzanti. Il libro è pubblicato da Feltrinelli e costa 9.00 €. Io ancora non l'ho letto ma lo farò presto ed è una lettura che consiglio a tutti in quanto parla dell'anello più debole di qualsiasi schema di protezione: l'uomo.